Il sentiero della Salvia e il sentiero dei Pescatori

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Questo itinerario di trail running inizia nei pressi della scuola media slovena Igo Gruden ad Aurisina. Da qui parte un sentiero che costeggia il ciglio del Carso, si tratta di un sentiero molto panoramico da cui si ha un’ottima vista sul golfo di Trieste ed è anche praticamente in piano senza significativi dislivelli. Questo percorso è chiamato sentiero della Salvia e permette di raggiungere in pochi chilometri la strada asfaltata che sale verso l’abitato di Santa Croce. A questo punto vale la pena tornare indietro e volendo imboccare l’unico sentiero che si trova sulla destra (in salita) che porta alla vedetta Liburnia, un torre che venne costruita nell’800 con lo scopo di mantenere la giusta pressione per l’acquedotto. Giunti nel punto di partenza è possibile proseguire la corsa sul sentiero dei Pescatori. Questo è molto più impegnativo rispetto al sentiero della Salvia perché inizia dall’altipiano del Carso e finisce sulla spiaggia di Canovella degli Zoppoli. Il percorso si snoda su un sentiero sconnesso inizialmente e poi in una lunga gradinata. Questo tracciato veniva utilizzato dai pescatori di Santa Croce per raggiungere il mare, più precisamente il porticciolo di canovella degli zoppoli. Canovella è un toponimo mentre lo zoppolo è il nome dell’imbarcazione usata un tempo dai pescatori. Questa imbarcazione veniva ricavata da un unico tronco scavato al suo interno. Il sentiero dei pescatori, soprattutto in salita, possiamo definirlo allenante sebbene non sia lungo solo una manciata di chilometri.
Il sentiero della Salvia e il sentiero dei Pescatori formano quindi insieme un ottimo itinerario di trail running che unisce un bel tratto panoramico in piano, ideale per il riscaldamento, ad un tratto in discesa e poi salita sicuramente più impegnativo.